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I 6 segreti per sedurre sul web

sedurre sul web

La seduzione è un’arte. Ce lo insegnano i grandi seduttori della storia, gli psicologi, ma anche persone apparentemente ordinarie che riescono però a manifestare un talento straordinario nella fascinazione. Cosa rende alcuni uomini e donne seduttivi indipendentemente dal loro conto in banca, dall’aspetto esteriore e dal potere che possiedono? Ed è possibile esercitare la seduzione anche sul web, dove manca totalmente la dimensione del non verbale? Ecco 6 segreti per sedurre a colpo sicuro sul web, anche per tradire.

1. Rompere il ghiaccio con originalità

Sul web una ragazza riceve molti più contatti di un uomo, e se è carina la sproporzione diventa evidente. Ecco perchè bisogna saper catturare l’attenzione. Niente “ciao bella” o messaggi banali. Il primo messaggio deve colpire per originalità, stranezza, profondità. Deve farla pensare. E a volte funzionano anche i messaggi critici e un po’ acidi. Se le scrivete “penso che stavi meglio con i capelli corti!” toccate il suo egocentrismo, incitandola a rispondere.

2. Le attenzioni particolari

Il seduttore è un osservatore. Non si concentra solo sul proprio obiettivo, ma cerca di capire cosa interessa all’altro, chi è l’altro. Se volete sedurre una ragazza sul web immergetevi nel suo mondo, osservate attentamente il suo profilo e fate domande o intrattenete conversazioni su dettagli e aspetti meno evidenti. Chi è quel gatto sullo sfondo? Quella spiaggia è forse Follonica? Lo sai che con i capelli legati ti si valorizza il viso? L’importante è che lei si senta pensata, osservata, attenzionata, senta che vi state interessando a lei.

3. Scegliere bene la foto, e curare il profilo

La scelta della vostra foto profilo è determinante, e lo stesso vale per le gallery di immagini che caricate. Il consiglio, come quando si invia un curriculum vitae, è personalizzare il profilo in quel momento per la persona con cui interagite, ma senza esagerare. Se lei ama gli uomini casual, siate casual con gusto. Se le piace l’arte, scegliete bei quadri. Create insomma un’atmosfera familiare. Il segreto è: per farla entrare nel vostro mondo dovete prima immergervi nel suo. E se poi parlate con più persone contemporaneamente, offrite degli “appigli” a tutte.

4. Eliminare l’ansia da prestazione

Altro segreto per sedurre in piena scioltezza è non investire mai le proprie energie su una sola donna contemporaneamente. Non si tratta di una cinica regola per usare le persone, ma di una tecnica per rendere la comunicazione più fluida e sincera, che farà bene si a voi che al vostro contatto. Insomma: parlate con più persone, tenendo conto che poi, alla fine, magari ne sceglierete solo una. Il problema della comunicazione monotematica è che attiva la nostra ansia da prestazione, il bisogno di essere all’altezza, la paura di essere rifiutati. Più ragazze, invece, ci rendono distaccati e leggeri, a patto che però dedichiamo a tutte la stessa attenzione.

5. Gestione dei tempi e del potere

La comunicazione è sempre un gioco di potere e gestione del tempo. Per farle capire che avete voi in mano il gioco, ma in modo molto sottile, quasi inconscio, imparate a gestire i tempi. Capite quando è il momento di non rispondere subito, di farvi aspettare, di non concedervi. Fate che sia lei a desiderare il vostro numero di telefono, che sia lei a chiedersi “come mai oggi non mi ha scritto”? Anche qui serve buonsenso: se esagerate non funzionerà.

6. Induzioni ipnotiche

Le tecniche più potenti, per sedurre sul web, sono le induzioni ipnotiche. Bisogna saperle usare, ovviamente, e partire da dati certi di realtà per condurre la persona verso di voi.

La sequenza è:

dato certo – dato certo – …. – induzione.

Magari scrivete:

“Mentre digiti alla tastiera e guardi il monitor, so che mi stai pensando”.

“Sicuramente oggi hai avuto la tua bella giornata, ora mi scrivi e vuoi sentirti più leggera…”

“hai fatto tutte le tue cose, hai trovato la mia mail e ora ti chiedi se è il caso o meno di avere il mio numero di telefono”

Notiamo che in entrambi i casi abbiamo citato due cose che la persona ha sicuramente fatto, mentre la terza potrebbe non essere vera, ma preceduta dai dati certi viene in qualche modo evocata.

E’ chiaro che l’induzione non va usata a scopo manipolatorio, ma può essere utile per introdurre in modo indiretto alcune idee (uscire assieme, scambiarsi il numero) senza essere espliciti e invasivi.

Se lei dovesse negare l’induzione (dicendo ad esempio “no, non ho pensato a questa cosa del numero”) voi avrete comunque introdotto l’idea nella sua mente, e potete anche negare (rispondendo “non volevo chiederlo, ma ho pensato che ci avessi pensato!”), ma l’idea è entrata in circolo e voi vi siete mostrati autorevoli e distaccati, per niente zerbini.

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